sabato 13 ottobre 2018

Tra misticismo e sacralità: Maria Rita Orlando e la Galleria dell’Eros “P.Montana”

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Mangiami, bevimi 2018 (in alto)
Labirinto 1997 (in basso)

Maria Rita Orlando


attinge dall’humus antropologico di Giusto Sucato, che si fa qui materia di per la sua crisalide e veicolo di sperimentazione di una poetica di liberazione incantata per un’emancipazione artistica incentrata, fuori da ogni espediente tecnico o posizionamento di genere, sui linguaggi simbolo della natura, di cui la donna è testimone e vessillo.


Gianfranco Labrosciano





https://mariaritaorlando.wordpress.com/2018/10/13/tra-misticismo-e-sacralita-maria-rita-orlando-e-la-galleria-delleros-p-montana/

lunedì 8 ottobre 2018

Maria Rita Orlando e la Galleria dell’Eros

Nel parlare delle due opere di Maria Rita Orlando donate alla Galleria dell’Eros “Piero Montana” dobbiamo ricordare che l’artista di Misilmeri è stata molto vicina a Giusto Sucato suo compaesano scomparso già da qualche anno. In queste due opere la Orlando utilizza anche lei materiali della civiltà contadina che ricicla in opere d’arte.
La prima del 1997 è “Sportello” e raffigura un sesso femminile attraverso un baccello di ficus, già maturo e in parte aperto,con dentro dei semi ancora non espulsi, che l’artista ricrea con dei mosaici colorati ed incollati all’interno di esso. Il baccello si trova al centro di un bersaglio dipinto su uno sportello da cui si intravede in alto la fuoriuscita in metallo della chiusura. labirintoL’opera è emblematica costituendo il centro del nostro immaginario erotico. E’ anche il frutto delle piante moiaceae, a cui anticamente si attribuiva un potenziale magico. Questo frutto, come abbiamo accennato, nella sua apertura rappresenta in modo chiaro, evidente la vulva, il sesso femminile e fa intravedere al suo interno le sue parti molli, contenenti dei piccoli semi rotondi colorati, alludenti in profondità agli ovuli da fecondare. Essa si presta così all’oggetto del desiderio erotico non necessariamente finalizzato alla procreazione ed esclusivamente al possesso e inseminazione maschile. Questa vulva è il centro del mondo, la sua origine e non a caso si trova situata all’interno di cerchi concentrici raffiguranti una sorta di labirinto. “Sportello” per noi è un’opera originale indicante una soglia da varcare, una porta non ermeticamente serrata che si può aprire e chiudere, e che in questa duplice operazione si presta a diverse interpretazioni semantiche, che ne fanno un’opera d’arte.
La seconda creazione dell’artista di Misilmeri é “Mangiami, bevimi” (2018) alludente al sesso orale sia da parte dell’uomo che di una donna. Essa raffigura al centro di un setaccio, di un “crivo” detto in siciliano, una melagrana aperta o spaccata. eatLa melagrana ha molta affinità con le ovaie, e il suo succo con il sangue, appunto i genitali femminili in simbolo di fecondità. Nell’astrologia moderna, si assegnano queste parti del corpo a Plutone e al segno dello Scorpione, infatti nel mito di Plutone e Persefone si menzionano le melagrane. Il frutto del melograno, simbolo di fertilità e abbondanza, è anche un simbolo del motto alchemico ”VITRIOL” (Visita Interioris Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem).
A motivo del suo profondo significato simbolico, il frutto è raffigurato in molta iconografia religiosa ed esoterica ma anche in artisti come Dante Gabriele Rossetti. Famosa infatti è di questo pittore dell’ottocento la sua “Persefone” che tra le mani regge un melograno appena sbocconcellato, simbolo di amore e fedeltà coniugale. Proprio questo senso simbolico viene colto dalla nostra artista di Misilmeri, che nel frutto autunnale sbocconcellato vede la dedizione da parte dell’uomo al rapporto orale con il sesso della sua donna. Il “crivo” certo è un setaccio e serviva anche a trattenere nelle sue maglie l’oro dalle acque di un fiume. “Le acque del fiume” hanno un significato erotico, esse sono infatti il liquido che secerne la vulva nella sua eccitazione e l’oro non è che la stessa secrezione vaginale bevuta dalla bocca dell’uomo. Questa simbologia non è soltanto erotica ma anche alchemica ed essa può purtroppo essere intesa solo dagli intenditori che nell’oro vedono appunto il ”VITRIOL” (Visita Interioris Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem), che in termini profani e sessuali possiamo intendere come un cunnilungus, che tra tutte le carezze e i preliminari sessuali possibili rimane quello più intimo.
Piero Montana

La Galleria potrà essere visitata gratuitamente da un pubblico adulto a partire da sabato 13 Ottobre solo nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 18 alle 20. 

sabato 6 ottobre 2018

Galleria dell’Eros – Piero Montana

Ho il piacere di invitarvi all'inaugurazione dell’unica, in Italia, Galleria dell’Eros, Sabato 13 Ottobre alle ore 18 a Bagheria in via Bernardo Mattarella n° 64 . Un evento artistico – culturale assolutamente da non perdere. Con entusiasmo  ho accettato la  proposta di Piero Montana di esporre nella Galleria dell'Eros, partecipo con due opere, una del 1987 “Sportello-Labirinto" e una del 2018, “Mangiami, bevimi”, le due opere andranno ad arricchire il patrimonio artistico della collezione permanente della galleria.
Madrine dell’evento saranno il critico d’arte Giovanna Cavarretta e la scrittrice Rosanna Balistreri. In esposizione 50 opere tra pitture, sculture, collages, libri oggetto, installazioni.
33 gli artisti espositori: Angelo Belvedere, Giovanni Castiglia, Franco Castiglione, Carmela Corsitto, Filly Cusenza, Antonio Geusa, Alessandro Di Giugno, Juan Esperanza, Marco Intravaia, Nino Maggio, Sergio Mammina, Gaetano Messina. Totò Mineo, Arrigo Musti, Gina Nicolosi, Maria Rita Orlando, Franco Panella, Sebastiano Parasiliti, Claudio Parentela, Francesco Pintaudi, Natale Platania, Michele Principato Trosso. Giuseppina Riggi, Nino Rizzo, Beppe Sabatino, Tommaso Serra, Nuccio Squillaci, Rosario Tornese, Valeria Troja, Giovanni Varisco, Tiziana Viola, Giovanna Vinciguerra.
Ideata e realizzata da Piero Montana in quelli che sono stati i locali del suo Centro d’arte, questa Galleria nasce nel proseguo della sua attività artistico-culturale che così ha modo di rinnovarsi nel segno dell’anticonformismo, della provocazione e trasgressione, che da sempre hanno contraddistinto il suo operato.
Come manifesto della Galleria dell’Eros Piero Montana ha scelto la foto dell’opera di Pino Manzella “Acchiappacazzintallaria”, molto emblematica nella rappresentazione di “uccelli” in volo, che, con dei retini loro protesi, si vogliono acchiappare come fossero farfalle. Anche se per l’artista tale rappresentazione è prettamente satirica, volendo essa raffigurare soprattutto l’attività esibizionistica, frenetica dei nostri politici e amministratori che si agitano, si mettono in mostra facendo finta di fare chissà che senza risolvere in realtà mai i problemi della collettività.
Dell’eros, purtroppo oggi spento nella sua potenzialità soprattutto mistica, sacra ed iniziatica, gli artisti espositori hanno voluto cogliere le sue varie forme espressive, tendendo a recuperare quella sensibilità polimorfa (perversa?) propria un tempo degli dei, degli immortali.
La Galleria potrà essere visitata gratuitamente da un pubblico adulto a partire da sabato 13 Ottobre solo nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 18 alle 20.
RASSEGNA STAMPA:

giovedì 24 maggio 2018

Reading "Sogni: lucidi e astrali" - Una marina di libri Orto Botanico


 

Il Festival del Libro a Palermo torna all’Orto botanico, in Via Lincoln 2, dal 7 al 10 Giugno 2018.
Io sarò presente al Paride per il  Reading "Sogni: lucidi e astrali", domenica 10 Giugno dalle ore 13:00 alle ore 14:30, dove leggerò le mie poesie. Vi aspetto!
A cura di Luigi Pio Carmina.
Presentato con Federica Favata.
Con la partecipazione de "La piccola accademia dei talenti"
Del chitarrista Salvo Capizzi
Del gruppo musicale "Abstracts"
Live painting a cura dell'artista Acnaz. 
Una Marina di Libri è organizzata da  Navarra Editore, Sellerio e dal Consorzio Centro Commerciale Naturale Piazza Marina&Dintorni.
La scorsa edizione del festival è stata un successo: più di trentamila visitatori, novanta case editrici indipendenti da tutta Italia; più di duecento iniziative per tutte le età: presentazioni, reading, incontri con gli autori, laboratori artistico-creativi per bambini, letture animate, incontri professionali, dibattiti tematici, performance musicali, installazioni, esposizioni, proiezioni. Ma soprattutto tanti visi, sguardi e sorrisi nelle quattro giornate condivise nella splendida cornice di Palermo. E quest’anno? Molto, molto di più. Stiamo preparando un fitto calendario di presentazioni di autori italiani e stranieri, incontri e dibattiti tematici. Dal 7 al 10 giugno 2018, all'Orto botanico di Palermo, saranno con noi le migliori realtà d’Italia: 94 case editrici indipendenti di qualità, esperti del settore, critici e scrittori.
Cucitor di canti, è il tema della IX edizione del festival dell’editoria indipendente, che si svolgerà da giovedì 7 a domenica 10 giugno 2018 all’Orto Botanico. Piero Melati, direttore artistico della manifestazione, ne spiega il senso e il contenuto.
“Il tema della manifestazione di quest’anno è l’oralità, che abbiamo voluto coniugare nella formula Cucitor di canti. Come ci siamo arrivati? Partendo da un presupposto. In Italia si legge poco, la carta stampata è in crisi, il rito delle canoniche presentazioni dell’ultimo volume fresco di stampa sembra al tramonto, eppure i festival del libro registrano sempre una partecipazione di pubblico estremamente significativa. Come è possibile? Cosa c’è di nuovo e inaspettato nei festival che va in controtendenza? È forse l’incontro tra pubblico, autori ed editori, il contatto diretto, l’aggiramento dei social? È forse un ritorno alla comunicazione orale? Cucitor di canti è un verso del poeta lirico Pindaro. Il poeta, che trascorse molti anni in Sicilia, lo scrisse in riferimento alla figura del rapsodo, il cantore del mondo greco. Il rapsodo recitava a memoria l’epica di Omero direttamente a un pubblico. La sua opera è ritenuta collegabile al verbo cucire. Controfigura del rapsodo era l’aedo, personaggio quasi “sacro” e considerato profetico, il cui nome derivava dal verbo cantare. Sempre, in tutti questi casi, la trasmissione del sapere avveniva oralmente, senza un testo scritto, tramite un linguaggio semplice e attraverso una esibizione pubblica. L’Iliade e l’Odissea sono derivate da questa tradizione. Ma oggi è ancora possibile incontrare rapsodi, aedi, cantori? Sembrerebbe utopistico. Eppure lo strumento, che era la parola, è rimasto lo stesso. E il mezzo, che era il racconto, l’epica, le storie, in fondo non è mai cambiato. E dunque? Perché non provarci? Vorremmo rompere le formalità e catturare ancora quell’antica scintilla, che dall’oralità portò poi alla scrittura, perché da questi canti e cunti si possa ricucire una comunicazione autentica e una nuova trasmissione dei saperi. Lo faremo in un luogo magico come l’Orto Botanico di Palermo. Cucitor di canti è la volontà di ritornare alla cultura diretta e alla comunicazione orale, pur all’interno di un festival dedicato al libro scritto. Il paradosso è solo apparente, perché è proprio dall’oralità che è nato il testo scritto”.
 Il festival verrà inaugurato giovedì 7 giugno alle 18. La manifestazione termina ogni giorno alle 24, con chiusura dei cancelli e ultimo ingresso alle 23:30. Venerdì 8 giugno, la manifestazione chiuderà a pranzo dalle 14 alle 16:30; sabato 9 e domenica 10 giugno l'ingresso sarà continuato dalle 10 alle 24. L'ingresso al festival prevede il pagamento di un contributo all'Orto botanico che ci ospita; il biglietto giornaliero avrà un costo di 3€; il ridotto (12-18 anni, over 65, studenti Universitari muniti di Unipa card) avrà un costo di 2€. Il cumulativo, che prevede ingressi illimitati per le 4 giornate, costerà 6€.
Potranno accedere alla manifestazione senza pagare alcun contributo i bambini (da 0 a 12 anni), gli espositori presenti in fiera (che riceveranno un carnet di biglietti omaggio), relatori e autori, i membri dell'organizzazione. I giornalisti e i blogger potranno richiedere un accredito stampa.

La giornata inaugurale del 7 giugno, dalle 18 alle 24, sarà ad accesso libero.
Programma completo su: http://unamarinadilibri.it/

domenica 13 maggio 2018

Settimana delle Culture: Reading "L'ignoranza non è assenza di conoscenza, ma..."


In occasione della "Settimana delle Culture", ho il pi­acere di invitarvi al Reading dal tema "L'ignoranza non è assenza di conoscenza, ma l'assenza di sensibilità nel volere conoscere",  Venerdì 18 Maggio a partire dalle 17.30, presso lo Spazio Cultura Libreria Macaione, in Via Marchese di Villabianca, 102, a Palermo, dove leggerò una mia poesia.
Musiche dal vivo degli studenti del Liceo Musicale Regina Margherita, e libera interpetazione della Lisistrata di Aristofane in lingua siciliana degli studenti del Liceo Classico Vittorio Emanuele II, classe 4^B, coordinati dalla Prof.ssa Marina Buttari.
Durante leesibizioni Live Painting a cura dell'artista Acnaz. 

L'evento sarà presentato da Luigi Pio Carmina e da Miriana Di Paola. L'ingresso è gratuito e la serata di letture, è aperta al pubblico.

Fotografia, reading, mostre, conferenze, danza, teatro, passeggiate letterarie, musica, attività per bambini, visite guidate, opera dei pupi, installazioni, cibo di strada, sport e molto altro ancora. C’è tutto questo e altro ancora nella VII edizione della Settimana delle Culture 2018, che anche quest’anno farà di Palermo, dal 12 al 20 maggio, un vero e proprio museo diffuso e un laboratorio di idee e progetti.
Un’edizione che diventa parte integrante di Palermo capitale italiana della cultura 2018, il prestigioso riconoscimento conferito alla città di Palermo dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e che accoglie le suggestioni di Manifesta, la biennale europea d’arte contemporanea, che da giugno a novembre vedrà protagonista il capoluogo siciliano.

La Settimana farà la sua parte, dando spazio alla creatività che la caratterizza, in un incontro di linguaggi artistici che saranno un prestigioso biglietto da visita di una città che guarda al presente e al futuro, a partire dalla storia e dalle culture plurali che la contraddistinguono.
http://www.settimanadelleculture.it/

martedì 8 maggio 2018

Reading: Sicilia Cultura e Passione - Festa dell’Autonomia siciliana



Nell'ambito della manifestazione Regioniamo Sicilia - Festa dell’Autonomia siciliana, Vi invito a partecipare al Reading di poesia, "Sicilia Cultura e Passione", che si svolgerà giorno 16 Maggio, ore 18:00, a Villa Filippina, Palermo, dove leggerò un mio testo. Organizzato in collaborazione con Spazio Cultura.
L'evento sarà presentato da Luigi Pio Carmina e da Claudia Magliozzo.

PROGRAMMA
Live Painting a cura dell'artista illustratrice Lidanjart
Tra gli ospiti l'artista ACNAZ, autore del murales presente a Villa Filippina, realizzato durante le giornate della Scienza.
Esibizione degli studenti del Liceo Musicale Regina Margherita e del gruppo musicale "The Abstracts".





Dal 15 – al 20 maggio 2018 (da martedì a domenica) Festa dell’Autonomia siciliana – chi si troverà a Palermo, potrà partecipare agli eventi di “Regioniamo Sicilia” che da quest’anno sarà allestita a Villa Filippina, in piazza San Francesco di Paola.

Eventi di Regioniamo Sicilia: presentazione di libri, mostre di pittura, fotografia, scultura, esibizioni musicali, di danze e di balli di gruppo, talk show su temi di impegno sociale, sportivo e altro ancora. Ci sarà anche spazio per la cultura enogastronomica.
Dalle 10,00 alle 24,00  di ogni giorno eventi e visite delle zone espositive.
Dalle 18,00 alle 20,00 talk show.
Dalle 21,00 alle 23,30 momenti musicali.
Dalle 20,00 alle 21,00 aperitivo time.
Il programma della manifestazione è work in progress e lo si potrà consultare sul sito web www.regioniamosicilia.org o cercando su Facebook la pagina della Associazione Regioniamo Sicilia.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito.

martedì 17 aprile 2018

Reading di Poesia “Barlume di Verità”

Ho il piacere di invitarvi al Reading di Poesia dal titolo “Barlume di Verità” , dove leggerò una mia poesia, che si svolgerà giorno 18 aprile 2018, alle ore 17.30, alla "Casa di Paolo" in via della Vetriera, 57. Palermo.

A cura di Luigi Pio Carmina, con la poetessa Lina La Mattina, organizzato in collaborazione con Spazio Cultura. Il pomeriggio poetico sarà condotto da Luigi Pio Carmina insieme a Federica Favata e vedrà la partecipazione straordinaria dell'attore Enzo Rinella e del professore Camillo Palmeri.

I poeti presenti: Pietro Cosentino, Giuseppe Pappalardo, Palma Civello, Giovanni Mattaliano, Arcangela Rizzo, Angelica Camassa, Teresa Riccobono, Marika Lo Bosco, Lina La Mattina, Gabriella Maggio, Maria Rita Orlando, Antonino Schiera, Mariella Caruso, Francesco Di Franco, Rosa Maria Chiarello, Giuseppe Barcellona, Maria Antonietta Sansalone.

Tra una lettura e l'altra, musica dal vivo, rappresentazione teatrale degli studenti del Liceo Classico Vittorio Emanuele II, classe 3^B, coordinati dalla Prof.ssa Marina Buttari: una libera interpretazione della Teogonia di Esiodo e una la lettura dei passi tratti dalle opere di Platone.
L'evento sarà "colorato" dal Live Painting a cura di Acnaz.
https://www.firriotate.com/wp-event/reading-barlume-di-verita/
La Casa di Paolo è il sogno di Salvatore Borsellino, abbracciato poi da tante altre persone: quello di fare tornare Paolo alla Kalsa, il quartiere dove il magistrato e i suoi fratelli, sono nati e dove hanno vissuto da ragazzi. Per fare nascere la Casa di Paolo Salvatore Borsellino ha utilizzato i locali della vecchia farmacia appartenuta alla sua famiglia in via della Vetriera, recuperati da un grave stato di degrado. A questi spazi, ha annesso i locali attigui, sottostanti al balcone della casa dove Paolo è nato, che Salvatore ha acquistato a sue spese.
I locali sono stati riadattati grazie ad una sottoscrizione pubblica, nata per iniziativa della poetessa siciliana Lina La Mattina, alla quale hanno partecipato sia gli aderenti al Movimento delle Agende Rosse, sia tanti comuni cittadini che hanno voluto dare il loro aiuto.
Nasce così la Casa di Paolo, inaugurata il 17 luglio 2015, nell’ambito delle manifestazioni per il 23° anniversario della strage di via D’Amelio. Non una “casa di memoria”, ma qualcosa di vivo, dove i ragazzi a rischio del quartiere trovano un'alternativa a quella perversa spirale che potrebbe inghiottire tanti di loro come i compagni di giochi di un tempo di Paolo e Salvatore Borsellino.

https://www.facebook.com/pg/casadipaolokalsa/about/?ref=page_internal