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giovedì 23 luglio 2015

Stai bene



Quindi stai bene.

Hai detto che ti ho dimenticato.

Rimbrotti severo la mia assenza

e non comprendi. 

[Sorrido]

Ma credimi

il solco non divide se il cuore canta.

Di tante lune trascorse tutto è parte di me.

La luce che vedi ci appartiene. 

Sono rinata dentro gli occhi e questo basta.

La tua bocca adesso e un'altra estate verrà.

Sheila Metzner, The Kiss. Fendi 1986










Testo di Maria Rita Orlando.  All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.

sabato 26 aprile 2014

Rewind



Mi ritraggo. Non riesco a rimanere, vado via. E’ un rewind questo, inizio dalla fine. Non ho mai amato stanze affollate e adesso che ci penso non prendo mai per prima la parola, mi piace piuttosto osservare la gente, coglierne i tratti, indovinarne esistenze. Talvolta intavolo discorsi silenti e noto caratteristiche che sfuggono ai più. I particolari rivelano molto delle persone. 

Ciclicamente mi stacco da situazioni divenute prive di senso. Vedo il ripetersi di situazioni stereotipate e mi coglie nausea, come quando di ritorno da Ferrara rimasi ore interminabili in quella stazione sperduta nel nulla, con solo il bar dei cinesi aperto e passanti senza volto che sparivano nel buio. sospesa in un non-luogo, in una estraniante atmosfera hopperiana. 

Jaya Suberg © ph
In quel periodo la costante erano i binari e gli aeroporti. Un trolley rosso, scelto con cura, a farmi compagnia. Talvolta, non sempre, una voce. Spesso lo spirito dei luoghi era una regolare presenza. Riempivo gli occhi che come argini contenevano a fatica. Appartenenza e distacco, facce di una stessa medaglia.

“A che ora parti domani?” - 

Qui piove a dirotto, ma non mi dispiace. Sembra che lavi l’amarezza di giornate fatte apposta per farsi male. 

“Mi sembra di sentire il peso che trascini... Sempre troppe parole, vero?
Buona notte e buon viaggio, oscuro compagno di luce”.
“Buona notte cara, sono distrutto. Vado a dormire”.

Testo di Maria Rita Orlando. All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.




lunedì 9 settembre 2013

Anima zingara



Piero Guccione, Attesa di partire n.7

Sembra che ti prenda così, ogni tanto. E i lemmi si svuotano di significato. Seguire i ragionamenti diventa impigliarsi in ragnatele della parola. 
Con la voce sei qui, con la mente altrove. Ed è un soffio rabbuiarsi scuro. Anima zingara che piange l'inviso suolo natio. 
Che ha nostalgia di ere dell'oro roventi, il loro dipanarsi nelle viscere. 
Vento che rende brandello malcapitato un aquilone. 
Vedi, torno a scrivere di te e ritrovo la forza.







 Testo di Maria Rita Orlando. All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.


giovedì 11 luglio 2013

Leave a message



- Leave a message. Il disvelato volto. 

Sono rimasta a fissare il cursore per un'infinità di minuti.

Ma la mente era altrove. A quando ero chiunque e nessuna e a te piaceva il gioco sottile delle allusioni. Potevi mostrare la maschera che volevi ed un rimando di specchi attraversava le notti.

Dare la vista ai ciechi é talvolta inutile supplizio.


 














Testo di Maria Rita Orlando. All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.