giovedì 13 agosto 2015

#iomivergogno ovunque ce ne sia bisogno



[Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale.]
Pier Paolo Pasolini. Scritti corsari, 1975

«L’uomo tende a addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è. È allora che va creato artificialmente, lo stato di emergenza: a crearlo ci pensano i poeti. I poeti, questi eterni indignati, questi campioni della rabbia intellettuale, della furia filosofica».
Pier Paolo Pasolini 


L'immigrazione è un problema serio, da affrontare nella giusta visuale che va oltre la retorica e il buonismo di cui siamo, noi che ci proviamo ad analizzare la situazione, accusati da questa o da quella parte. Siamo poeti o pseudo tali, come volete, la nostra arma è la parola e la parola usiamo, tentando di dare voce a quelle voci oggi soffocate da un dilagante razzismo voluto dal potere, che attraverso le divisioni e l'intolleranza continua a pasteggiare sereno. Il buonismo a oltranza porta a una politica di ghettizzazione di cui non vogliamo fare parte.
Andrea Caternolo ieri, durante una discussione privata che mi auguro vorrà ampliare per noi, mi scrive: se si fosse politicamente responsabili si riconoscerebbe l'immigrazione come un problema da affrontare, un carico da sostenere. ma a termini di coerenza politica e valori costituzionali quel carico dovrebbe essere assunto dalla collettività secondo criteri di solidarietà e progressività.
Non siamo un partito politico e non vogliamo far leva sui buoni sentimenti per far si che si prepari la strada al ghetto, direzione nella quale siamo evidentemente direzionati. Noi proviamo a invadere gli spazi poetici con ragionamenti e analisi che vanno oltre la poesia, alla ricerca di un'unione necessaria ad affrontare la situazione. E' più di anno che tentiamo questa strada. perciò qualunquisti e buonisti andate a dirlo da un'altra parte. Noi ci proviamo, almeno. Voi? Da soli non siamo nulla, per quello chiamiamo a raccolta chi sa usare la parola che si affianchi alla nostra lotta, forse inutile come qualcuno dice, ma sempre migliore di un silenzio che diventa complice. Ad majora, vamonos. 
Annamaria Giannini


#iomivergogno è estensione naturale di #arrestatelerondini #ilreatodimigrare #preghieraperilmare Dopo gli ultimi accadimenti e l'aria densa e nera che ricopre il nostro Paese abbiamo sentito l'esigenza di urlare che

NOI NO. NON SIAMO COSI.

Vi invitiamo a postare qui: https://www.facebook.com/events/1160946583931846/ le vostre frasi, le vostre poesie con l'#iomivergogno. Ne faremo foto copertina per contrastare il razzismo, la non accoglienza, il non amore. Vi porteremo con noi a Spinea (VE) al CONGIUNZIONI FESTIVAL: https://www.facebook.com/congiunzionifestival?fref=ts

e ovunque ce ne sia bisogno. Saremo protagonistii di un sentire diverso che va oltre la poesia, il reading classico, lo spettacolo. Tra il dire e il fare oggi c'è di mezzo un #iomivergogno che vogliamo scolpire sulle facce di chi ci fa vergognare.


 Annamaria Giannini – Santina Lazzara – Sebastiano Adernò

 #iomivergogno #102volte -Web
sicilia.punto.poesia poesia https://www.youtube.com/watch?v=XBqy57I8Hfo&feature=youtu.be
https://plus.google.com/explore/iomivergogno
http://poesiaurbana.altervista.org/12076/

martedì 28 luglio 2015

Nenia



Abbi cura di te

Quanta poca cosa siamo

Filari di messe

Che falce recide.



Abbi cura di te

Gli occhi conserva

Di sguardi fanciulli.



Abbi cura di te
Anche se Amore

è stato

Adesso giace

sconfitto.



Abbi cura di te

Nei giorni d'estate

Che portino luce

Nei lunghi inverni.



Abbi cura di te

E sorridi se puoi.













Ph crediti in foto 
Testo di Maria Rita Orlando.  All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.

sabato 25 luglio 2015

Chianci chianci

Vitti chianciri sagnu

E matri chi figghi o’ pettu
Patri chi letti vacanti

E lupi campanu ca
spiranza ri un mumentu

E vuci, bannere chiazze.

Poi…
Cchiù nenti.
‪#‎iomivergogno‬





Pubblicato su Bibbia d'Asfalto http://poesiaurbana.altervista.org/12076/

 Testo di Maria Rita Orlando.  All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.

giovedì 23 luglio 2015

Stai bene



Quindi stai bene.

Hai detto che ti ho dimenticato.

Rimbrotti severo la mia assenza

e non comprendi. 

[Sorrido]

Ma credimi

il solco non divide se il cuore canta.

Di tante lune trascorse tutto è parte di me.

La luce che vedi ci appartiene. 

Sono rinata dentro gli occhi e questo basta.

La tua bocca adesso e un'altra estate verrà.

Sheila Metzner, The Kiss. Fendi 1986










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domenica 17 maggio 2015

Lacrime amaranto




Trovare lacrime amaranto
E madri con figli al seno
Padri con letti svuotati
E nuovi sciacalli nutriti
Con sogni di un attimo
E urla bandiere piazze.
Poi nulla.




Testo di Maria Rita Orlando.  All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.

sabato 16 maggio 2015

Crisalide

Ho un cuore crisalide
non chiedermi niente.


Addossati i miei giorni
rappresi e distratti.


Comincia ad andare
Comincia tu.


Io rimango
sul bordo del nulla.


Il cielo è difficile
da abbracciare.


Per chi non muore
in farfalla.







Testo di Maria Rita Orlando.  All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.