- Perché le grandi passioni portano in sé il seme della morte, dell'io declinato e spoglio, alla mercé dell'oggetto amato/amante. -
Parola, Arte&Dintorni. [La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta. Fernando Pessoa]
venerdì 25 gennaio 2013
martedì 22 gennaio 2013
Gioco
Nel gioco al massacro
![]() |
| Opera di Zhang Daqiann |
Tremula come luce di candela
riesci ignota presenza
a perforare oscure visioni.
Ma non può un battito d'ali
Cacciarti via.
Cacciarti via.
Il testo è Maria Rita Orlando, dipinto di Zhang Daqiann. All rights reserved-©. Opere
pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e
sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale,
nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione
dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione
dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della
suddetta legge.
sabato 12 gennaio 2013
Sublimazioni
Senza
respiro.
Invade di
rigogliosa corporeità.
Quasi
sfrontato svetta lucente.
Ghermire coi
denti.
Scorgere
lanugine.
Sentori
muschiati.
Anfratti
impudichi.
Golosi di
chi è.
Scivolare
sui seni richiamati dalla gravità
pregni di
muliebre essenza.
Unione
mistica con gli elementi.
Che tale
silvestre visione!
Parlare.
Dire. Sublimare.
Ciò che è
proiezione di carne.
Sentire
l'afrore.
Da
Illividire.
Non
necessitare di alcuno strumento.
Io lo sono.
Tutto il
materiale, testi e foto sono di Maria Rita Orlando. All rights reserved-©. Opere
pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e
sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale,
nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione
dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione
dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della
suddetta legge.
sabato 5 gennaio 2013
Fine delle trasmissioni
“Certo debbo aver
sbagliato trasmissione”. Ripeteva con lo sguardo acquoso di chi illogicamente
non capiva l’evidenza. Affondava la stilo sul foglio e una chiazza nera si
allargava. No, non capiva ed i suoi tentativi non facevano altro che aprire
ferite, renderle purulente. Insensibile al dolore scavava dentro.
Qualcuno tirò le tende.
Fu colpita agli occhi dalla luce del giorno inoltrato. Adesso vedeva tutto.
I granelli di polvere sul tavolo, sullo
schermo, polvere ovunque.
Squilla il telefono,
un pugno allo stomaco. L’animale ingabbiato urla rabbioso. Basta.
![]() |
| Maria Rita Orlando ph. All rights reserved-© |
Il cursore lampeggia,
aspetta.
“… e la fatica, ti
dicevo, perché l’arte è amante esigente, vuole attenzioni, ginocchia piagate,
scostante non perdona…”
“Pensi
che le parole risolvano tutto? Pensi che scavare sezionare ricucire possano
portare lenimento? Davvero lo credi? Siamo stanchi di parole inutili.
E
perché quando te lo dico mi guardi attonita?”
Un
colpo di tosse, chiuse il libro. Fine della storia.
Tutto il
materiale, testi e foto sono di Maria Rita Orlando. All rights reserved-©. Opere
pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e
sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale,
nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione
dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione
dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della
suddetta legge.
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