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venerdì 30 gennaio 2015

Pioggia




Fabrizio Bucci ph.©
La pioggia dilava visioni
che stancamente si trascinano.

Appannaggio di pochi
è diverso sentire.

Nulla rimane di quella pagina
se non parole di vetro.

Spesso credi che sia stato
immenso e infine nulla.

Renato non è più tra noi
[risate e piccioni distratti
- cicche in custodie d'argento].

Quanto tempo è ancora?
Sigilli conversazioni silenti?
Dimmi sei felice?

O come me attendi.





 Testo di Maria Rita Orlando. Foto di Fabrizio Bucci - All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.


domenica 25 gennaio 2015

Giunco



Come giunco intrecciato flesso
assisto a mirabili tessiture.
Fabrizio Bucci ph.©

Abiti le parole come pochi.
Che ora non fanno eco.

Quando ancora non eri l'uomo risolto
con un altro artificio venisti fuori.

Abile ad arginare,
era d'altro che ti dicevo.

Ma non importa adesso,
sono stanca e assediata dai cani.

E tutto questo adesso appare
come inane bizantinismo.

Ho finito di ravvisare pregnanza
ove essa non c'è.





 Testo di Maria Rita Orlando. Foto di Fabrizio Bucci - All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.

domenica 26 gennaio 2014

Inverni


Ci sono inverni che durano millanni
E fioche primavere scaldano.
Ph Fabrizio Bucci - Arsenale, Venezia
Il transitare del tempo è feroce lotta.

Libellule e orologi nucleari.
Andiamo così incontro al mondo.
Entità sopravvissute nel corpo
per non perdere visione.

Gli uomini tacciono su quello che temono.
Alle volte la lucidità é sommessa vampa
che anche un fiato può estinguere.






Testo di Maria Rita Orlando, foto di Fabrizio Bucci. All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.



venerdì 7 giugno 2013

Eppure









Fabrizio Bucci ph (c)

Eppure sguardo ti colse

In non-luogo di tenebra. 



Animale alla catena


dimentico di luce.



Ma laddove giunse 


Scintilla di Elettra


fu estinto debito.











Il testo è di Maria Rita Orlando. La foto di Fabrizio Bucci. All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.