martedì 8 maggio 2012

Templi profanati



Templi profanati

per effimere gioie.

Vi sono atti d’amore

Che sono grandi

Solitudini.








Tutto il materiale, testi e foto sono di Maria Rita Orlando. All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.

domenica 6 maggio 2012

Ode



Maria Rita Orlando ph. All rights reserved-©.
La pallida luna

è alta stasera.

L’oggetto del piacere.

Ha corpo peso volume.

Estensione dello sguardo

Prospettiva altra

per filtrare vite.

Obiettivo come io non sono.

Preme su di me

Sul mio petto

Sul mio ventre

Lo stringo tra le mani

Ne sento il volume

Ne percorro le circonferenze.

Sul selciato sanpietrini

ingabbiano

stiletti

e pensieri.
 
Ode (alla macchina fotografica)






Tutto il materiale, testi e foto sono di Maria Rita Orlando. All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.

mercoledì 2 maggio 2012

Circostanze



Un testo profondo, questo del Nostro, che dietro solo apparente, - ben inteso - spirito goliardico e un pò scollacciato, mette in scena ancora una volta il serio dubbio esistenziale di un'intera generazione. 

Resa schiava dalle circostanze e da inique scelte imposte ma mai interiorizzate. Si leva chiaro il dissenso che è solo apparente rassegnazione, il grido soffocato di chi è convinto in cuor suo di aver tentato il tutto per tutto.

Ma che un sistema sordido, destina ad alcuni, i soliti noti diremo, un avvenire brillante e, ad altri per citare il grande Poeta "pianto e stridor di denti". 

Concludo questa mia piccola, umile analisi, con il verso cardine di tutto il componimento:
"...e lei diceva, si tu nun me vuò spusa, c'à nun se chiava"


https://www.youtube.com/watch?v=JtMqqVDQPNs 
 


Il testo è di Maria Rita Orlando. All rights reserved-©. Opera pubblicata ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.

martedì 1 maggio 2012

1º maggio 1947- Per i caduti di Portella della Ginestra




 
G. Consoli, Portella della Ginestra, 1951


Chi chiedeva pane
ebbe fuoco.
Verità e giustizia.
Chimere.
Sciacalli si aggirano
sulle scoperte ossa.


















Tutto il materiale, testi e foto sono di Maria Rita Orlando. All rights reserved-©. Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.