lunedì 30 dicembre 2024

“Passioni intense e melanconiche” personale di Franco Nocera a Palazzo Ziino

Testo critico per “Passioni intense e melanconiche” personale di Franco Noceraoni-intense-e-melanconiche-di-franco-nocera/?

Testo critico in catalogo per la mostra “Passioni intense e melanconiche” di Franco Nocera, a Palazzo Ziino, Palermo.

     “Franco Nocera possiede il raro dono di sublimare e precipitare nella sua pittura tutti gli aspetti delle passioni umane con spirito che non conosce mezze misure, è assoluto nel suo sentire.

    Quando celebra non è mai impuro: eleva alla massima potenza l’oggetto del desiderio, in un moto di assoluto rito, rende eterno l’attimo. Le sue cromìe narrano storie, nelle sue opere si fonde l’uomo e l’artista con un filo rosso che lega vita e silenzio dei ricordi, con uno sguardo attento, mai superficiale, non scevro di dolorosa malinconia di chi ha vissuto appieno.

    Mai banale o distaccato, innamorato della vita e, citando Alda Merini,  poetessa tra i poeti a lui cari, “Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno …. per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara”.

    Personalità complessa,  alterna la curiosità e la crudele levità di un fanciullo, (è sovente ripetere  “Amo i giovani perché tutto quello che fanno lo fanno per la prima volta”) ad una spiritualità profonda di un uomo che cerca e dubita, nella quiete, apparente ben inteso, della sera.

Maria Rita Orlando


domenica 21 aprile 2024

VS

POV LUI 

"Salve, è da un po' che non ci si vede"

- "Uhm, ho osservato" 

"Da un po' troppo lontano direi..."

- "Il necessario. Da quanto tempo è così?" 

"Ormai sono passate settimane..."

- "E?"

"Apparentemente tutto nella norma, anche se i movimenti e le azioni sono sempre le stesse, è stranamente calma e meccanica. Anche se..."

- "..."

"Ci sono momenti in cui è irraggiungibile, mi spiego, il suo corpo è presente, ma è disconnesso con la sua mente. È come se fosse in una dimensione altra. E proprio allora vengono fuori quelle frasi..."

- Non riesco a non pensarci, quell'espressione che ritorna, "odore di sesso e sangue", quelle barriere che traccia intorno a sé, dovrei starci lontano ma. 

- "Per quelle ferite, si è fatto qualcosa?"

"Non ha permesso a nessuno di avvicinarsi, sa badare a se stessa" 

- "Credo che dovrebbe farsi vedere da qualcuno"

"Fa quello che vuole."

- Mi ha visto, ma non batte ciglio, e ha compreso che parlavamo di lei, ma ha continuato ad ascoltare la musica. Credo che sarebbe inutile parlare.

POV LEI

È tornato, guarda e non si avvicina. Come ad un soggetto clinico, per non alterare l'osservazione.

Uhm... Queste dannate ferite mi tirano, bene, così non perdo di vista la realtà. Un male di cui avrei fatto a meno, comunque no. 

[ profumi di mare] questa mi mancava... non posso fare a meno di sorridere, quest'osservazione, riferita a me, mi ha messa di buonumore.

C'è stato un pensiero che mi ha attraversata, ma non è mia intenzione trattenerlo. 

[...] Adesso non sarai mai più quello che eri, il cambiamento ha preso atto, fatto radici. Mi chiedo se perderai il tuo smalto, l'ho visto accadere, con gente con una scorza più coriacea della tua. 

Basta aspettare, sono un tipo paziente. 

- Chissà cosa sta pensando, un ghigno le attraversa lo sguardo. Non posso fare a meno di pensarci, le consapevolezze che ha mi spiazzano, e non sono proprio un tipo impressionabile.